Sostenibilità sociale

La sostenibilità sociale è definita come “la determinazione e la gestione degli impatti positivi e negativi che sistemi, processi, organizzazioni ed attività determinano sulle persone e sulla loro vita sociale”, si può pensare alla sostenibilità sociale come l’influenza che l’industria e le attività in genere hanno sulle persone.  

La sostenibilità sociale riguarda tantissimi temi differenti tra cui:

 

            • salute,
            • diritti umani,
            • equità sociale,
            • condizioni di lavoro dignitose,
            • diritti dei lavoratori,
            • aspetti culturali,
            • giustizia,
            • sviluppo della comunità,
            • responsabilità sociale.

 

Risulta quindi molto difficile una valutazione completa ed esaustiva sia per la quantità di variabili sia per la determinazione del valore delle stesse (possono cambiare al cambiare della mentalità, cultura, situazione, luogo…), tuttavia Roope Husgafvel definisce come indicatori principali della sostenibilità sociale i seguenti:

 

            • luogo,
            • supply chain,
            • social innovation,
            • pratiche di lavoro,
            • training e insegnamento,
            • salute e sicurezza,
            • aspetti legali.

 

Attualmente quella sociale è la componente della sostenibilità più trascurata, infatti, nonostante diversi approcci teorici gli strumenti a disposizione per valutarla sono ancora molto acerbi.

In analogia alla LCA e alla LCC è stata sviluppata la S-LCA.

Nella social LCA viene valutato l’impatto sociale e socioeconomico della produzione di un prodotto durante tutto il ciclo di vita dello stesso.

L’analisi non mira a stabilire se un prodotto debba essere realizzato o meno, ma deve fornire informazione su cui riflettere prima di iniziare una produzione.